Montecatini Terme, 13 luglio 2010 - DUE GRANDI QUESTIONI DA AFFRONTARE: TERME ED IMMAGINE DELLA CITTA
La città si trova oggi ad affrontare due grandi questioni. La prima riguarda le Terme, che come la nostra associazione ha ripetuto più volte, ha come priorità il completamento e l’apertura della piscina alle Leopoldine, che porterebbe a compimento del primo step della “nuova Montecatini”. “Primo step” perché conclusi i lavori alle Leopoldine si aprirà una nuova fase che pone la questione degli investimenti futuri. L’amministrazione comunale e la Regione hanno più volte ribadito la mancanza di fondi per nuovi investimenti che si rendono necessari per ritrovare quell’identità turistico termale della quale la città deve riappropriarsi e di cui spesso parla anche il sindaco. Abbiamo appreso dalla stampa l’interessante proposta del consigliere comunale Eugenio Pancioli di costituire una “public company” in grado di gestire le Terme e la conseguente risposta del sindaco che l’ha giudicata meritevole di approfondimento. Asshotel condivide l’idea, naturalmente con le necessarie verifiche di fattibilità.
La seconda questione riguarda l’immagine e la qualificazione della città. Asshotel ha elaborato il progetto “Montecatini nel terzo millennio”, presentato al sindaco, al presidente della Provincia, al direttore dell’Apt, alle Terme e al Convention bureau. Il punto centrale è: la città termale quale punto di riferimento per progetti innovativi e di trasformazione, in modo da realizzare le condizioni di un nuovo sviluppo economico. Le nostre proposte hanno ricevuto la condivisione di tutti gli interlocutori, ma rimangono aperti i problemi delle risorse economiche e di come bisogna procedere per attuare la progettazione. Riteniamo che le risorse debbano essere di provenienza locale, provinciale e nazionale, ma ci sentiamo ripetere ogni volta la questione dei tagli che subiranno i bilanci degli enti locali dal prossimo anno. Riteniamo, però, che non è più possibile aspettare, bisogna iniziare ad attuare una progettazione precisa, cercando di evitare le consuete lamentele sulla mancanza di soldi perché, per esempio, alcune risorse sono già presenti nei bilanci dell’amministrazione comunale e, almeno in parte, potrebbero essere reinvestite nella promozione o in ogni altra attività si rendesse necessaria per l’attività turistica. Ci riferiamo, per esempio, alla “tassa” pagata dai bus turistici, che porta circa 600mila euro al Comune. Ma basti pensare anche all’imposta comunale sugli immobili pagata indistintamente da albergatori e attività commerciali oppure ad altre tasse comunali che potrebbero essere destinate, almeno in parte, a investimenti Bisogna partire da Montecatini per fare tutti la propria parte e poi chiedere a Provincia, Camera di commercio, fondazioni bancarie, Regione e Governo di fare la loro.
Il presidente Asshotel/Confesercenti Nicola Guelfi
NOTA: Testo inviato alle sedi locali dei quotidiani "LA NAZIONE" ed "IL TIRRENO" e la cui pubblicazione è a discrezione delle rispettive redazioni.